mercoledì, 19 dicembre 2007

Quanto tempo...

il mio baule è rimasto chiuso a lungo, troppo a lungo.

La colpa è stata tutta di un trasloco.

Ora le feste Natalizie e la sistemazione nella nuova casa non mi danno tregua, ma non vedo l'ora di riaprire il baule della nonna, di reimmergermi nella lettura e di raccontarvi la sua vita.

Tanti auguri di Buone Feste a tutti quelli che passano di qua.

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RICADE NEL PENSIERO:
sabato, 28 luglio 2007

<< 28 dicembre 1870:

Sono davvero frastornata, gli ultimi giorni, oltre ad essere densi di colore, di cibi, di odori per il solo fatto di essere giorni di festa, per me sono stati giorni di un'intensità particolare. Due eventi per me straordinari sono accaduti: uno riguarda la mia vanità di scrittrice, sono tra i finalisti del concorso letterario e pare che una vera casa editrice sia interessata ai miei lavori, mi sembra incredibile!

La secodna cosa, riguarda il cuore, mi rigurada come donna, e, come ha commentato Maria, mi cambierà la vita molto più della pubblicazione di un libro, Francesco mi ha cheisto di diventare sua moglie. Si è dichiarato durante le feste proprio come mi aveva pronosticato Maria. Sono frastornata, di colpo ho ripensato al mio violinista come ad una cosa lontana, ora cresce l'intensità di quello che proviamo io e Francesco, che è il presente, che si realizzerà, perchè ho detto di si.

Ci sposeremo in ottobre, il mio mese preferito, in realtà preferisco novembre, ma non si celebrano matrimoni nel mese dei defunti. Tra cinque mesi si sposerà Maria, e sarò sua testimone, dopo altri cinque mesi ci sposeremo io e Francesco, e lei sarà la mia testimone. E' davvero incredibile che sposiamo entrambe nello stesso anno, come sempre le tappe della nostra vita ci uniscono....la sincronicità è sorprendente.>>

Accidenti, non sapevo che mia nonna avesse pubblicato un libro, perchè non l'ho mai saputo? Dov'è questo libro? Indagherò...adesso scappo a nanna se no domattina non mi sveglio neppure con la gru!

Scritto per voi da: divadeglianni20 precisamente alle: 19:58 | Permalink | commenti (5)
RICADE NEL PENSIERO:dal diario della nonna
martedì, 19 giugno 2007

Finalmente mi ritrovo ancora con le pagine del diario di mia nonna tra le mani. Un attimo di pace e relax rubato al caos che il ritmo quotidiano mi impone. Qui nella mia casetta mi rifugio e alla luce della lampada sul mio vecchio ma morbido tappeto continuo a leggere:

<< 6 novembre 1870:

Bene, bene. Sono riuscita nel mio intento mio caro diario. Ieri ho effettuato la consegna dei miei elaborati per il concorso del club di scrittura. Sono molto fiera dei miei 3 racconti. Spero che lo sarà anche la giuria. Maria dopo averli letti ne era entusiata ed anche Francesco. Si, però non posso contare troppo sul loro giudizio. Loro mi vogliono bene, è naturale che mi facciano critiche positive! Questa sarà un bella prova per la mia vanità di scrittrice. Intanto la mia vanità di donna si nutre di tutte le attenzioni che il caro Francesco mi rivolge. Nutro grande affetto per lui. Maria dice che potrebbe farsi avanti con una proposta durante le feste di Natale. Io non so cosa sperare. Certo non vorrei esser sola per tutta la vita, ma al tempo stesso non so cosa può riservarmi la vita. E se sposandomi con lui mi impedissi di intraprendere altre strada? A quante cose rinuncerei senza neppure accorgermene? Sarà tutto scritto nel destino o siamo noi con le nostre scelte a dirigerlo?>>

Accidenti, non credevo che nonna avesse simili preoccupazioni ed ambizioni. Forse non aveva tutti i torti. E se invece di sposarsi avesse continuato a scrivere e fosse diventata famosa? Certo io non sarei qui per raccontarlo...

Scritto per voi da: divadeglianni20 precisamente alle: 11:35 | Permalink | commenti (5)
RICADE NEL PENSIERO:dal diario della nonna
lunedì, 11 giugno 2007

Ora come allora sono stanca

stanca di scegliere per far contenti gli altri e non me stessa

stanca che la mia accondiscendenza mi allontani da me stessa al punto che faccio fatica a ritrovare il punto in cui mi sono persa

stanca di annuire, di annullarmi, di accontentare

stanca

stanca sempre nei momenti in cui ciascuno a qualcosa di più serio e importante cui dedicarsi

stanca che io invece poi il tempo lo trovo sempre

stanca di andare sempre verso...senza che quasi mai qualcuno venga nella mi direzione

spazi, tempi, idee....sempre più importante quella di qualcun'altro

sono stanca di annullare me stessa

perchè l'ho fatto? perchè lo faccio ancora?

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RICADE NEL PENSIERO:ora come allora
martedì, 05 giugno 2007

Eccomi di nuovo nella mia soffitta. Stralci di tempo rubati mi riportano qua a curiosare nel mio baule. Le pagine del diario di mia nonna mi rapiscono ancora:

<< 15 ottobre 1920.

La data della cerimonia di premiazione per il Primo premio annuale del "club di scrittura" sarà fissata durante le feste natalizie. Sto cercando di ultimare i miei racconti. La signora Martini ha fatto sapere che i racconti dovranno essere consegnati tutti improrogabilmente entro il 5 di novembre per dare tempo ai membri che comporranno la giuria di leggerli e valutarli. Ancora non si sa chi, oltre alla signora Martini, comporrà la giuria del concorso. Sono molto emozionata. All'inzio sembrò quasi una follia da parte mia partecipare a questo gruppo di scrittura, ora la cosa mi rende molto alla moda ed all'avanguardia tra le persone che conosco. La mia vanità continua a farmi compagnia! Maria è tutta presa dai preparativi del suo matrimonio. Mi ha nominata sua testimone nonchè aiutante per ogni commissione ci sia da sbrigare. Vorrei che Francesco mi accompagnasse alla cerimonia. Questo sarà possibile solo se si chiarirà per tempo la sua posizione nei miei confronti. Lo spero. Provo grande affetto nei suoi confronti. Forse me ne potrei innamorare...>>

Ma nonna! Come "forse nel tempo me ne potrei innamorare!" che ne è della folle passione che ti rapì quando guardavi negli occhi il "tuo violinista"? Ci si può contentare così nella vita?
""ARRIIVOOOO!" Mi chiamano da basso. Torno appena possibile

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RICADE NEL PENSIERO:dal diario della nonna
martedì, 05 giugno 2007

Non tutti sanno che:

Il 5 giugno del 1920 venne decretata la prima Medaglia d'Oro al Valor Militare per l'eroica partecipazione dei Carabinieri al conflitto mondiale con la seguente motivazione: "Rinnovellò le sue più fiere tradizioni con innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla radiosa vittoria delle armi d'Italia".

Quella data - 5 giugno 1920 - è stata assunta per la celebrazione annuale della Festa dell'Arma.

(dal sito dell'arma)

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RICADE NEL PENSIERO:almanacco men che utile
mercoledì, 30 maggio 2007

<< 10 ottobre 1870:

è più di un mese che mi vedo regolarmente con il caro Francesco. Maria si è fidanzata ufficialmente alla festa di sabato scorso, appena in tempo per non sconfinare nello scandalo cittadino, ormai i suoi incontri con l'avvocato Badile erano tutt'altro che clandestini ed assolutamente troppo passionali per non esserlo! Insomma sono contenta, ma le cose cambiano così velocemente. Solo qualche mese fa non avrei mai potuto immaginare tutto questo. Ero presa dal mio violinista che ora non fa più assolutamente parte della mia vita, e Maria pareva non essere assolutamente interessata a maritarsi. Ora invece, è tutta presa dal corredo, dai preparativi di nozze, io sarò sua testimone, sarà molto bello e commovente per me, ed anche per lei. L'amicizia con Francesco mi consola moltissimo della mia solitudine, non so, se magari nel tempo, è così piacevole la sua compagnia....

La cosa in assoluto più sconvolgente è che la signora Martini ha deciso di raccogliere alcuni dei lavori di noi che partecipiamo ormai regolarmente al "club di scrittura" e di fare una specie di concorso per poi sobbarcarsi l'onere di pubblicare il lavoro della vincitrice, ci sarà una cerimonia di premiazione, si svolgerà in parrocchia, sono così emozionata che quasi non riesco a scrivere, che poi è la cosa peggiore che potrei fare visto che ho tre racconti da ultimare!>>

WoW! Ma nonna che partecipa ad un concorso letterario...sono emozionata! Ops, il citofono accidenti! Arriiivooooo!

Scritto per voi da: divadeglianni20 precisamente alle: 14:22 | Permalink | commenti (5)
RICADE NEL PENSIERO:dal diario della nonna
venerdì, 25 maggio 2007

In un congresso che ha luogo a Milano si gettano le basi per la trasformazione del fascismo da movimento in partito. Inoltre, Mussolini ed i Fasci iniziano quel processo di conversione politica a destra Molti Fasci perdono gran parte dei loro iniziali membri, quasi tutti di origine socialista, sindacalista, anarchica, repubblicana; al posto di questi elementi incominciano ad affluire nuovi individui, di diversa origine sociale e di diverso orientamento politico, che vedono nel movimento fascista uno strumento di azione antisocialista: studenti, piccoli borghesi, ex combattenti delle classi più giovani.
(tratto da tesi online)

.....tutti ne conosciamo le tragiche conseguenze storiche....

Scritto per voi da: divadeglianni20 precisamente alle: 20:40 | Permalink | commenti
RICADE NEL PENSIERO:almanacco men che utile
domenica, 20 maggio 2007

Sono partita, via per lungo tempo

Ho portato con me fogli e brandelli di fogli perchè mi accompagnassero nel mio lungo viaggio...

Molti brandelli di vita di mia nonna, molte parti mancanti...

si capiva che LUI, il violinista, è partito, è andato in America, lasciandola sola con il suo sogno infranto.

non ci potevo credere! povera nonna!

poi tanti pezzetti mangiati dalle termiti che si son portate via sentimenti e avvenimenti di una vita tanto intensa...

Si legge a tratti che ha iniziato il suo romanzo andando al circolo letterario, ma il romanzo non l'ho ancora ritrovato.

La prima pagina che si legge per intero dopo è questa:

<< 25 settembre 1870:

Questa mattina a messa ho incontrato di nuovo il caro Francesco, era quasi una settimana che non lo vedevo, ormai i nostri incontri erano quasi giornalieri. Devo ammettere che mi fa piacere parlare con lui, mi consola. Il fatto che lo conosco da che eravamo bambini dona ai nostri discorsi un'atmosfera familiare che mi distoglie da tutti e tutto, anche dal profondo senso di solitudine in cui sono caduta dopo la partenza del violinista... Già, era da tanto che non ti nominavo più nel mio diario, perchè è da tanto che non ti nomino più nella mia vita, perchè hai bruscamente smesso di farne parte, non più lettere dopo i primi due mesi, non più un biglietto o una cartolina, la tua vita lontana non attiene più con me. Ora parlo a Francesco, e mi consola, soprattutto da quando Maria a preso a frequentare di nascosto l'avvocato Aldo Badile, riferendo ovviamente alla sua famiglia di vedersi con me. Sta diventando complicato coprirla, per fortuna Francesco si offre di intrattenersi a parlare e passeggiare con me mentre devo fingere di essere con Maria...>>

e qui mi sono caduti i fogli di mano...Francesco era il nome di mio nonno....devo leggere ancora...ma ora non posso...

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RICADE NEL PENSIERO:dal diario della nonna
mercoledì, 11 aprile 2007

<<  8 maggio 1870:

Questa sera non so da dove iniziare per descrivere tutte le emozioni che la mia piccola anima ha sentito volteggiare dentro di sè nelle ultime 24 ore.
Ieri sera finalmente c'è stata la festa di Isa. Non ho mai visto tante persone così eleganti tutte insieme! La tavola del rinfresco era imbandita con ogni ben di Dio e, naturalemente, c'era l'orchestra per ballare. Così ho potuto rivedere il mio violinista. Sempre molto compito, rapito unicamente dal suo strumento, apparentemente quasi del tutto indifferente alla bellezza favolosa di tutto quanto lo circondava.
Quasi non riesco a scrivere, tanto mi emoziona ricordare.
Nella pausa dell'orchestra ci siamo incontrati fuori nel giardino, solo apparentemente per caso, in realtà l'ho seguito, la mamma di Maria dice sempre che la buona sorte esiste ma bisogna pur darle una mano, e così...
Sono state dette delle cose, delle cose tra di noi, io ho apprezzato la sua musica, e ho detto che ho notato quanto tutto attorno a lui gli fosse indifferente fuochè la sua musica, lui allora ha detto che questo era vero solo in parte, perchè io non gli ero indifferente, anzi... A questo punto ho creduto di svenire, al tempo stesso di sollevarmi da terra, ma un duro colpo m'aspettava.
A proseguito dicendomi che se non si era permesso di palesare i suoi sentimenti per me era perchè era in procinto di partire per l'America per lavoro, che non poteva farne a meno e che forse non era giusto nemmeno quello che ci stavamo dicendo in quel momento. A quel punto sono letteralmente caduta a sedere su di una panchina, senza dire una parola, non sapevo più cosa fare o dire. Si è seduto accanto a me, ha preso la mia mano e mi ha detto: "Io mi ricorderò di te Viola". Poi è rientrato, doveva tornare a suonare. Temo di aver trascorso buona parte del resto della festa in una sorta di stato ipnotico, non sono riuscita a parlarne nemmeno con Maria, ho detto di stare poco bene e mi hanno creduta. Così sono rincasata relativamente presto. Finalmente delle lacrime liberatorie mi hanno accompagnata fino al sonno. Non posso credere che andrà così lontano. >>

Leggo d'un fiato queste pagine del diario di mia nonna e non posso crederci.
Quando la conobbi io, la mia bisnonna era una donninna così calma e pacata, chi avrebbe mai detto che un tempo era rapita da emozioni così intense, acc... mi chiamano, alla prossima
!

Scritto per voi da: divadeglianni20 precisamente alle: 17:44 | Permalink | commenti (8)
RICADE NEL PENSIERO:dal diario della nonna